Nei giorni scorsi, sono stati depositati alla cancelleria del Tribunale di Pordenone sia l'atto di comparsa (attenzione: è un file da 640Kb!) da parte del Governo USA, in cui ovviamente si chiede al giudice di respingere tutte le nostre richieste, basandosi su una sentenza della Cassazione (n° 530/2000), che la dichiarazione di intervento della Procura della Repubblica.
Riportiamo qui di seguito i passaggi principali di quest'ultimo atto, lasciando al lettore ogni commento:
"Il P.M. [...] nel rilevare [che] non sussiste la giurisdizione del giudice italiano in ordine all'azione risarcitoria proposta con riferimento ad attività jure imperii qual è l'attività d'addestramento e d'uso di velivoli alla guerra in funzione difensiva effettuata dagli Stati Uniti d'America nel territorio italiano, nell'interesse comune dei due Stati oltre che degli altri aderenti alla N.A.T.O. e a tutela della loro sovranità; che tale regola non trova deroga neppure in presenza di attività idonee a ledere o porre in pericolo la vita, l'incolumità personale e la salute dei cittadini dello Stato ospitante, [...] ravvisata l'esistenza, nel caso in specie, di un pubblico interesse al proprio intervento in causa, dichiara di intervenire e conclude chiedendo che il Tribunale voglia dichiarare, con sentenza, il proprio difetto di giurisdizione."
Nella sezione Materiali, trovate anche le due sentenze della Corte di Cassazione cui si rifanno i documenti qui sopra.



