Lo scorso 7 luglio, si è tenuta a Pordenone la prima udienza dell'azione civile intentata da cinque pacifisti contro il governo USA, con la richiesta di rimozione delle 50 atomiche presenti nella base Usaf di Aviano. Nonostante il rinvio, per motivi procedurali, al 23 marzo 2007, riteniamo che questa sia comunque una data storica: per la prima volta, un giudice è stato chiamato a decidere sulla legittimità della presenza di atomiche sul territorio italiano.
Noi riteniamo che quelle atomiche costituiscano una flagrante violazione del Trattato di Non Proliferazione (NPT), che la loro presenza non abbia alcunché di deterrente o difensivo, che siano pericolose ed immorali, che compromettano pesantemente la convivenza pacifica tra i popoli.
Mantenere lì quelle atomiche è anche un vero e proprio tradimento: si preferisce accodarsi alla volontà di un governo straniero piuttosto che rispettare la volontà dei propri cittadini.
Scriveva Günther Anders, quasi cinquant'anni fa, a proposito della pretesa di politici e militari a decidere nel campo dei problemi atomici senza coinvolgere la popolazione, invitata a non immischiarsi: "Se la parola ‘democrazia' ha un senso, è proprio quello che abbiamo il diritto e il dovere di partecipare alle decisioni che concernono la ‘res publica', che vanno, cioè, al di là della nostra competenza professionale e non ci riguardano come professionisti, ma come cittadini o come uomini. E non si può dire che così facendo ci ‘immischiamo' di nulla, poiché come cittadini e come uomini siamo ‘immischiati' da sempre, perché anche noi siamo la ‘res publica'. E un problema più ‘pubblico' dell'attuale decisione sulla nostra sopravvivenza non c'è mai stato e non ci sarà mai."
Ecco, noi abbiamo deciso di immischiarci: la questione nucleare è troppo importante per lasciarla in mano ai generali.
Per questo abbiamo costituito, in appoggio a questa azione legale, il Comitato "Via le Bombe" e chiediamo a tutti di aderirvi. Il comitato interverrà nella causa a nome di tutti i suoi aderenti e quanti più saremo, tanto maggiore sarà l'impatto di questa azione legale: immaginate quale effetto dirompente potrebbero avere centinaia, migliaia, e - perché no - milioni di persone che chiedono il rispetto della legalità internazionale, che esigono di essere trattati come cittadini e non come ostaggio o bersaglio delle partite a Risiko planetario tra i signori della guerra.
Così come, quattro anni fa, pochi ragazzi si misero in testa di far sventolare la bandiera della pace da ogni balcone e nel giro di qualche mese pochi fiocchi divennero valanga, così anche oggi tanti piccoli gesti, ciascuno il segno di un impegno personale e collettivo, possono innescare una reazione a catena di proporzioni inimmaginabili.
Tocca a noi scegliere, cos'è che vogliamo veder deflagrare: un'esplosione di pace o gli arsenali nucleari.
Per aderire al comitato, è sufficente compilare questo modulo e restituirlo al comitato stesso (Comitato "Via le Bombe" c/o Casa del Popolo - via Carnaro 10 - 33170 Pordenone), tramite i referenti che trovate indicati nella mappa sottostante. Il modulo è composto da due parti, una da far pervenire al comitato, l'altra che resta per ricevuta all'aderente. Mi raccomando: compilatelo in stampatello leggibile, perché poi qualcuno dovrà ricopiare quei dati in computer...
Chiediamo a ciascuno aderente un contributo spese, anche minimo. Questi soldi ci serviranno, oltre che per finanziare le attività del comitato, anche per mettere da parte un fondo da utilizzare nella malaugurata ipotesi che si perda la causa e si venga chiamati a pagare le spese legali della controparte (circa 10.000€).
I versamenti, anche cumulativi, potranno essere effettuati sul c/c postale n. 73935686, intestato a ‘Comitato Via le Bombe', Pordenone (coordinate bancarie V 07601 12500 000073935686), oppure utilizzando il nostro account PayPal
Nella mappa sottostante, trovate le persone ed organizzazioni che si sono offerte di raccogliere sul territorio le adesioni per il comitato.
Disclaimer: Siccome NON facciamo l'esame di ammissione a chi si offre per questo servizio, NON possiamo escludere a priori che a qualche malandrino venga la bella idea di proporsi come punto di riferimento per il comitato, al solo scopo di intascarsi i contributi raccolti a nome nostro. Se utilizzate uno di questi contatti, senza conoscerli direttamente, lo fate a vostro rischio e pericolo. In ogni caso, vi preghiamo di segnalarci anche via mail la vs adesione, in modo da poter immediatamente individuare eventuali abusi.
COMITATO "VIA LE BOMBE"
ATTO COSTITUTIVO
In data domenica 28 maggio 2006, alle ore 14.30, nei locali della Parrocchia di Vallenoncello, siti in Pordenone, Via Chiesa di Vallenoncello 4, tra i signori:
Tiziano Tissino, C. F. TSSTZN63E12H816S, residente a Porcia, in Via Pola 3;
Giuseppe Rizzardo, C. F. RZZGPP57S24G083P, residente a Porcia, in Via S. Agnese 48;
Michele Negro, C. F. NGRMHL57M09G888D, residente a Pordenone, in via Falcade 3;
Carlo Mayer, C. F. MYRCRL47H07H501L, residente a Pordenone, in via de Paoli 25;
Monia Giacomini, C. F. GCMMNO71T55F770F, residente a Pordenone, in via R. Selvatico 4;
Patrizia Creati, C. F. CRTPRZ47H52D612V, residente a Firenze, in via di Ginori 33;
Audelia Poles, C. F. PLSDLA52M56G994B, residente a Istrana, in via Postioma 19;
Alessandro Capuzzo, C. F. CPZLSN54P09L424V, residente a Trieste, in via Crispi 85;
Francesco De Rosa, C.F. DRSFNC50L29F770D, residente a Cordenons, in via Montello 6;
Paolo Corazza, C. F. CRZPLA68P12G888S, residente a Pordenone, in vicolo Molinari 8;
Marina De Giusti, C. F. DGSMRN54M53I403Z, residente a Pordenone, in via De Rinaldis 12;
Mauro Gremese, C.F. GRMMRA71T03G888F residente a Pordenone in via Meduna 71;
Marco Oman, C. F. MNOMRC69A29L483R, residente a Pordenone, in via Mantica 19;
Lisa Pelletti Clark, CF PLLLSI50A71Z404J, residente a Bagno a Ripoli, in via della Croce 47;
Lucina Pase, C. F. PSALCN52A44F770G, residente a Pordenone, in via Udine 22;
Stefano Barazza, C. F. BRZSFN69E30C957K, residente a Sacile, in via Giardini 3;
è costituito il Comitato denominato "Via le bombe", con sede in Pordenone, via Carnaro 10.
I firmatari dell'Atto Costitutivo, sopra individuati, costituiscono la prima assemblea, che si intende convocata dopo la lettura del presente Atto Costitutivo e Statuto.
Lo scopo, le norme sull'ordinamento e sulla amministrazione, i diritti e gli obblighi degli associati e le condizioni per la loro ammissione risultano dal seguente statuto.
STATUTO
Il Comitato denominato "Via Le Bombe" ha lo scopo di:
Il Comitato è domiciliato a Pordenone presso la Casa del Popolo di Torre, via Carnaro 10, Pordenone.
Sono Organi del Comitato:
L'Assemblea è costituita dalla totalità dei componenti del Comitato iscritti al Libro dei Componenti; è convocata a cura del Presidente, con l'indicazione degli argomenti all'ordine del giorno.
I soggetti portatori di interessi diffusi o collettivi, nonché le persone giuridiche, saranno registrati con il nome del loro rappresentante legale, e con la specifica indicazione degli interessi o della persona giuridica rappresentata.
La convocazione è comunicata con congruo anticipo a tutti i componenti con i mezzi ritenuti più opportuni.
Convocata almeno una volta all'anno, essa determina le linee guida dell'azione del Comitato, nel rispetto degli scopi statutari di cui all'art. 1, nomina il Consiglio Direttivo ed il Presidente del Comitato, approva il rendiconto economico-finanziario.
Delibera, salvo quanto previsto al secondo comma dell'art. 7, a maggioranza assoluta dei presenti.
Contestualmente alla sottoscrizione del presente atto, l'assemblea costituente, all'unanimità, nomina i componenti del primo Consiglio Direttivo nelle persone di: Lisa Clark Presidente, Marina De Giusti VicePresidente, Paolo Corazza consigliere-tesoriere, Stefano Barazza, Patrizia Creati, Carlo Mayer, Michele Negro, Giuseppe Rizzardo e Tiziano Tissino consiglieri.
Il Comitato è amministrato da un Consiglio Direttivo, composto da un minimo di 5 a un massimo di 9 membri, nominati dall'Assemblea. Dura in carica 2 anni, e comunque sino al rinnovo delle cariche. Delibera a maggioranza assoluta dei presenti.
Ha il compito di effettuare il rendiconto economico-finanziario e di amministrare il fondo comune fino alla sua estinzione. Su proposta del Presidente, nomina al proprio interno il Tesoriere del Comitato che, con il Presidente, redigerà e sottoscriverà i verbali delle riunioni della Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Delibera sulle domande di adesione al Comitato.
Le cariche sono onorarie e gratuite.
Sarà altresì facoltà del Consiglio Direttivo istituire un Consiglio di Saggi, nominati tra personalità particolarmente qualificate, cui riservare un ruolo di consulenza tecnica e giuridica.
Il Presidente e il VicePresidente del Comitato sono eletti dall'Assemblea tra i componenti del Consiglio Direttivo, durano in carica 2 anni, e comunque sino al rinnovo della carica. Essi hanno, disgiuntamente, la legale rappresentanza di fronte a terzi ed in giudizio; possono firmare tutti gli atti e documenti che comportano impegno per il Comitato; convocano il Consiglio Direttivo e l'Assemblea; possono delegare ad altri componenti del Comitato l'esecuzione di vari adempimenti.
Il Comitato avrà durata fino alla totale definizione della causa civile indicata nell'art. 1, incluse le conseguenze da essa scaturite.
Il Comitato potrà altresì sciogliersi con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti all'Assemblea Straordinaria convocata con tale punto all'Ordine del Giorno.
Il Comitato può essere composto da persone, fisiche e giuridiche, e da altri soggetti portatori di interessi diffusi o collettivi, che si prefiggono, conformemente alle indicazioni del Consiglio Direttivo, il raggiungimento dello scopo per gli intenti di cui all'art. 1.
L'appartenenza al Comitato ha carattere libero, volontario e senza alcuna discriminazione.
Per il particolare pericolo derivante dalla presenza di ordigni nucleari nel territorio italiano, si ritiene che qualunque soggetto residente nell'Unione Europea sia portatore di un interesse giuridicamente rilevante ai fini della causa.
Le domande di adesione al Comitato sono rivolte al Presidente. Sulle stesse delibera il Consiglio Direttivo. I soggetti che aderiscono al Comitato sono registrati, a cura del Presidente, nel Libro dei Componenti.
Il Consiglio Direttivo, dopo averlo sentito, potrà decretare l'espulsione dal Comitato del soggetto che ponga in atto azioni in contrasto con le finalità del Comitato stesso.
L'appartenenza al Comitato può venire meno per i seguenti motivi:
Il Comitato, per il conseguimento dei suoi fini, utilizzerà i fondi derivanti da contributi e/o oblazioni da parte degli stessi componenti e terzi simpatizzanti.
Il Consiglio Direttivo potrà attribuire i compiti di raccolta e gestione dei propri fondi a determinate persone fisiche o giuridiche, sulla base di un accordo sottoscritto dal Presidente.
L'utilizzo dei fondi raccolti, nell'ambito delle finalità statutarie, è affidato al Presidente e al Tesoriere.
Il Consiglio Direttivo dovrà ad ogni assemblea illustrare la situazione economica.
L'eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore delle attività istituzionali previste dall'art. 1 del presente Statuto.
Allo scioglimento del Comitato, il Presidente e il Consiglio Direttivo illustreranno la gestione dei costi e dei ricavi derivanti dalla raccolta fondi e dalle eventuali spese di gestione.
L'eventuale eccedenza verrà devoluta a associazioni o enti che perseguano statutariamente le medesime finalità del Comitato.
Per quanto non previsto dal presente atto si fa riferimento alle norme di legge vigenti in materia.
Pordenone, lì 28 maggio 2006
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